|
TEMPERATURA NEI C/MOS
-PARTE SECONDA- analisi 
La temperatura riveste un ruolo importantissimo per
cio' che riguarda la CIBERNETICA ELETTRONICA.
Sappiamo che, qualsiasi tipo di processore comincia
gia' a funzionare male se sottoposto a temperature superiori ai 65/70 gradi (external). Il microprocessore
normalmente viene raffreddato da un dissipatore con a bordo una ventola
che perpetua circa 4.200 giri a 12 Volts (filo
giallo). E quando, per qualche ragione si ferma il
ventolino; in pochi minuti od addirittura in pochi secondi la CPU smette
di COMPUTARE.
Se il processore INTEL (dal
P1 al P4) si blocca per eccesso di temperatura si verificano dei danni
solo se la CPU rimane in questa fase di bloccaggio per decine di minuti, a
volte solo dopo ore, (eventuali danni: CPU, REGOLATORI su main board,
ALIMENTATORE). Stesso discorso per gli AMD K6 e
K6-2.
Altra cosa sono gli AMD TH.,DURON ed
XP: purtroppo mancando di un adeguato sistema di
raffreddamento questi processori si guastano in pochi
secondi, a volte lesionando in modo irrimediabile SCHEDA MADRE ed ALIMENTATORE. (I DURON sono un po' pił robusti) . In questo
genere di problema bisogna annoverare anche la serie intel PENTIUM III-SLOT1 prodotto in COSTA RICA (e' purtroppo il processore
INTEL che ha riportato pił
danni). Questa serie di processori devono essere necessariamente
raffreddati con COOLER sovradimensionati.
Non usare ventolini grandi e sottili, perche' il calore li deforma, con
la deformazione si sposta l' asse del magnete: diventano rumorosi e si
possono bloccare all' improvviso. ( Sostituire immediatamente, e' inutile
cercare di raddrizzarlo manualmente...non va' bene...!!) E' sempre meglio
affidarsi a ventolini anche piccoli ma alti come spessore, e' importante
il volume plastico di tutta la struttura del ventolino. Il dissipatore in
alluminio va scelto in base alla
superficie e non al peso od al volume...!!!! Maggiore
superficie=maggiore dissipazione. Maggiore volume del ventolino=minore
probabilita' di deformazione.
Se sulla scheda madre si dispone di controlli acustici e Shuntdown,
non esitate ad utilizzarli sia per la temperatura (posizionandolo a circa
56/63 gr.), sia per un arresto accidentale della ventola. Sono due risorse
veramente utili per la prevenzione di guasti.
A volte capita che sulla scheda madre si rompono i supporti plastici
che fissano il cooler; fig. c (Vedi punti ROSSI) a causa dell' eccessivo calore
trasmesso per conduzione dal dissipatore al flessibile in acciaio che
unisce il cooler alla zoccolo della CPU; fig. a b
(Vedi punti BLU)

Per ridurre la quantita' di calore trasmesso dal
flessibile alle linguette dello zoccolo, basta inserire una piccola
linguetta in plastica tra il flessibile ed il dissipatore:
Questo artificio ridurra' la conduzione tra il dissipatore ed il
flessibile d' acciaio del' 60%.....!
E' meglio che la linguetta non superi il
millimetro di spessore.
Esistono tre tipi di pasta siliconica per una
veloce trasmissione del calore dalla CPU al dissipatore in
alluminio:
a) Pasta al silicone di non
eccellente qualita'. Si trova in bustine normalmente in dotazione con i
cooler, e' troppo fluida e con il tempo se sottoposta a calore eccessivo
crea delle zone vuote tra dissipatore e CPU.
b) Ottima qualita', giusta
fluidita', ottima conduzione termica. Si acquista in un normale negozio di
elettronica. E' anche utilizzata per la dissipazione dei TRANSISTOR DI
POTENZA.
Pasta
siliconata ottimo conduttore di calore ottima aderenza si tratta di
un conduttore di calore a base di silicone ed ossidi metallici, zinco,
alluminio. (a,b)
c) Eccellente qualita'. Si
tratta di una pasta cristallina con alto contenuto di alluminio e di
zinco. Si trova in dotazione con i cooler di alta qualita'.
Pasta
siliconata particolare, (Aderenza massima....relativamente massima)
composta anche da abbondante polvere di alluminio e zinco, che gli
conferisce uno splendore vagamente cristallino. Si usa per processori dove
esiste una grande quantita' di calore da dissipare. (c)
Pasta
siliconata particolare, (Aderenza massima) composta anche da polvere di
alluminio e molto zinco, si usa per processori dove esiste una grande
quantita' di calore da dissipare. NON E' UN
PRODOTTO COMMERCIALE...! Materiale prettamente industriale.
Un altro problema puo' essere in qualche caso la
polvere. Un processore con uno strato di polvere sopra i bordi rallenta la
trasmissione termica e la sua temperatura sara' sicuramente di due o tre
gradi in piu'. Inoltre il ventolino perde tutta la sua capacita' di
areazione. In certi ambienti la polvere e' doppiamente nociva:
Officine di lavorazione del FERRO ed in special modo;
officine di lavorazione dell' ORO. In questi casi troviamo della polvere
mista a pulviscolo metallico sottilissimo.
Il primo problema riscontrato e' la conduttivita'
elettrica di questo pulviscolo che si viene a depositare su tutta la
superficie interna del computer (Main board, Scheda grafica, modem, ed
altre interfacce). La conduttivita' elettrica della polvere d' ORO mista con polvere comune e' veramente
notevole. (Tutto cio' porta il computer a continui bloccaggi ed a continui
errori di computazione). Questi computers ogni 6 mesi circa devono
necessariamente essere puliti all'interno e bisogna sostituire il
ventolino. A volte e' necessario anche sfilare le schede dai loro
alloggiamenti per ripulirle.
Inoltre la CPU in queste condizioni lavorera' con molti
gradi in piu'. Vi mostro un processore IBM 6x86 MX PR233; dopo 5 mesi di
funzionamento in una oreficeria (a sinistra):

La polvere mista con oro depositata sulla CPU insieme
al ventolino che per eccesso di polvere metallica girava male, faceva
lavorare il processore con circa 12gr. in piu'. A destra il processore
ripulito.
(c)
(1976-2001)COSMOS3000 (Mazzaferro Paolino)
: |